I lucidi da stampa sono spesso una costante di corsi, riunioni, lezioni scolastiche o universitarie, specialmente se la lavagna luminosa non può essere sostituita dall’accoppiata pc portatile e proiettore. Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di vedere quei fogli trasparenti con schemi e concetti proiettati su una parete per fare da supporto a un discorso. I lucidi da stampa, però, possono essere impiegati anche in altri modi, come la realizzazione di adesivi per la propria auto, per esempio. La riproduzione e la stampa tuttavia non sono da prendere alla leggera: occorre scegliere con cura il tipo di foglio, il toner e soprattutto la stampante. Se volete fare tutto in autonomia, senza passare da un professionista della stampa serigrafica o digitale, dovete informavi per conoscere al meglio tutti i particolari necessari. Leggendo questo articolo potrete sapere come funzionano le pellicole trasparenti per la stampa e come utilizzarle al meglio con la vostra stampante.

Scegliere il giusto lucido da stampa al laser

Anzitutto, quando si parla di fogli trasparenti per lavagne luminose, è bene chiarire subito un concetto all’apparenza banale: non tutte le pellicole usate per questo scopo sono uguali. C’è un’enorme differenza tra un foglio lucido su cui potete scrivere con un pennarello e una pellicola simile che volete inserire nella vostra stampante. Se la vostra esigenza è, per esempio, stampare al laser un grafico che avete realizzato al computer allora dovete assicurarvi che il vostro foglio sia esplicitamente utilizzabile all’interno di una stampante. Di solito queste informazioni vengono riportate sulla confezione del prodotto o sulla sua scheda tecnica, se lo state acquistando online. Per dissipare ogni dubbio è meglio chiedere informazioni anche al venditore, che vi saprà sicuramente consigliare nell’acquisto. Il rischio, infatti, è di inserire all’interno della vostra stampante laser un foglio che non sarà in grado di resistere alle temperature del macchinario, finendo per fondersi. Se invece la vostra esigenza è trovare dei fogli lucidi su cui scrivere per mostrarli poi tramite lavagnetta luminosa, allora potete stare più tranquilli: vi basterà una pellicola normale, anziché da stampa, poiché il calore prodotto dalla lavagna è decisamente inferiore a quello emanato dalla classica stampante.

Un altro inconveniente che può verificarsi quando si impiegano modelli al laser è che l’apparecchio non riesca a leggere il lucido da stampa inserito: a causa della trasparenza del materiale, può capitare che la stampante riporti un errore di carta mancante. I modelli prodotti anni fa da HP, per esempio, necessitavano di lucidi in cui era presente una piccola striscia bianca sul lato corto, al fine di permetterne il trascinamento all’interno dell’apparecchio.

Se non volete focalizzarvi sulla stampa al laser e desiderate ottenere risultati più professionali dovete puntare su un altro tipo di stampante. Il modello a getto di inchiostro è un’ottima alternativa, ma occorre procurarsi un diverso tipo di pellicola.

Le tecniche di stampa su lucido: laser e inkjet a confronto

Fino a qualche tempo fa, i risultati ottenuti con una stampante al laser erano di buon livello qualitativo, ma ora, con le modifiche apportate agli inchiostri, ciò non è più possibile. Soprattutto il toner nero ha subito alcuni cambiamenti nelle sue componenti chimiche, per una questione normativa, che ne hanno inficiato l’incisività. Questi cambiamenti hanno interessato anche il Density Toner, una particolare soluzione liquida che si applicava alle parti scure dei lucidi da stampa per renderle più nere. Una prima soluzione per ovviare a questo problema è ricorrere all’uso di una stampante a getto d’inchiostro. Con una spesa di circa 300 o 400 euro è possibile acquistare un modello inkjet di buona marca, come la Epson, e ottenere un risultato finale decisamente performante. Ci sono poi alcune regole riguardanti i colori da tenere presente sia per l’utilizzo di una stampante laser sia per quella a getto d’inchiostro: può sembrare un’affermazione scontata, ma sarebbe meglio evitare colori troppo chiari, come il giallo. Se proprio non potete fare a meno di realizzare grafici o disegni in giallo, bordateli di nero; in questo modo darete visibilità almeno ai contorni, una volta proiettati dalla lavagna luminosa. Per quanto riguarda le cartucce, se state impiegando una stampante inkjet dovreste utilizzare solo cartucce originali, altrimenti rischiereste di trovarvi di fronte a stampe striate, in cui alcune parti di colore sono alterate o del tutto mancanti. Il modello al laser, invece, da meno problemi in questo caso specifico.
Sia per quanto riguarda la tipologia inkjet, sia per quella laser, dopo aver inserito gli appositi lucidi da stampa, occorre impostare il settaggio sulla modalità “stampa su lucido” e attendere qualche minuto prima di completare il processo.

Come punto di riferimento per l’acquisto dei materiali descritti nell’articolo potete usare il sito e-commerce Conrad: al suo interno sono disponibili fogli lucidi da stampa per lavagne luminose, fogli trasparenti scrivibili, pellicole su cui stampare da poter usare come adesivi, lucidi sia per stampanti al laser sia per quelle a getto d’inchiostro.

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