La passione e la conoscenza del mondo dell’informatica e più in generale di quello tecnologico e digitale è uno dei fattori chiave, nonché l’ingrediente principale, per fare in modo che il marketing sul web al giorno d’oggi funzioni alla perfezione.

Ecco perché quando si parla di growth marketing, in realtà si sta parlando di una sorta di matrimonio tra il mondo geek e quello del marketing.

Per chi ama quindi l’utilizzo della tecnologia applicata al marketing il growth hacking può essere allora senza dubbio un argomento di assoluto interesse.

Riuscire a sviluppare delle valide strategie di growth marketing significa avere la capacità multitasking di utilizzare tutti gli strumenti che la rete mette a disposizione in maniera low cost o totalmente free.

Dall’utilizzo di forum specializzati, fino alla strategia di interfacciare costantemente il portale con i social media principali e adatti al tipo di business che avete messo insieme e che avete intenzione di promuovere, il mondo del marketing web sarà rivoluzionato per sempre dalle vostre capacità in ambito tecnologico.

Il mondo geek è quindi l’humus su cui costruire una valida strategia di growth marketing.

È per questo che diventa importante scegliere un growth hacker, in grado di utilizzare tutti gli strumenti tecnologici possibili per fare in modo che il marketing e la campagna lanciata, funzionino alla perfezione.

Diviene quindi fondamentale non essere specializzati solamente in un settore, ma possedere un mix di conoscenze al fine di saper interagire con tutti gli strumenti disponibili in rete, mettendo insieme community e social landscape, per fare in modo che ogni sfaccettatura vada di incastrarsi in maniera netta, con il resto degli aspetti del web marketing.

Uno strumento a cui non si può rinunciare nel growth hacking sono in particolar modo i tool legati all’analytics ma, la cosa importante è fare sempre in modo che tutti gli strumenti tecnologici che userete siano sempre calibrati sul pubblico di riferimento e sugli obiettivi che vi siete prefissati per la strategia di comunicazione messa in campo. Per tutto il resto poi, l’unico limite è quello della fantasia e della vostra capacità di utilizzare gli strumenti migliori.

Ad ogni modo sarà sempre fondamentale tenere traccia di tutte le attività implementate attraverso una costante analisi dei dati che ci permetta di capire cosa stia funzionando e cosa no.

Come poter diventare quindi un growth hacker?

Il nostro consiglio in una fase iniziale è di informarvi il più possibile con le risorse presenti in rete come blog a tema, libri e video corsi. In questo senso vi consigliamo un articolo pubblicato sul sito ilfuturodelmarketing.it da Fabio Morelli che in più di 3000 parole introduce il growth hacking in tutti i suoi aspetti. Al termine dell’articolo è poi presente una sezione con i libri ed i corsi suggeriti per diventare un growth hacker. 

Una risorsa quindi molto utile in un primo step, ma che poi deve necessariamente accompagnarsi alla pratica. Solo con tanta pratica infatti e soprattutto con tanta capacità di leggere quelli che sono i flussi della rete, riuscirete a creare delle campagne di growth marketing efficaci e che riusciranno a promuovere i vostri prodotti senza dover spendere una cifra.

E poi soprattutto, con il growth marketing, non dovrete scegliere un mezzo piuttosto che un altro per lanciare il prodotto che volete. Insomma, l’universo geek e quello del growth marketing sono due facce della stessa medaglia!

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