La stampa 3D, che ha attirato l’attenzione su di sé in modo sempre crescente negli ultimi anni, potrebbe subire un nuovo salto di qualità grazie all’utilizzo del poliuretano, un materiale conosciuto soprattutto nell’edilizia come elemento per isolare e proteggere, ma che oggi potrebbe diventare un mezzo grazie al quale creare oggetti straordinari. Il poliuretano, infatti, potrebbe arrivare a superare molti dei limiti imposti dagli attuali materiali utilizzati per la stampa 3D, che insieme al costo delle stampanti, costituiscono ancora uno degli ostacoli più grandi alla diffusione di questo strumento.

I materiali classici per la stampa 3D

La stampa 3D oggi si serve soprattutto dei filamenti, venduti anche ai privati, e costituiti essenzialmente dal PLA, o acido polilattico, materiale sicuramente versatile e presente in moltissimi colori, ma con dei grandi limiti sotto diversi punti di vista. Se, infatti, il vantaggio che viene offerto dal PLA è costituito dalla possibilità di lavorarlo a temperature anche elevate, senza la produzione di fumi e odori (in quanto è una sostanza derivata dai vegetali), di contro l’acido polilattico diventa piuttosto rigido dopo la lavorazione e non è adatto a molti tipi di oggetti, come quelli che potrebbero richiedere una maggiore resistenza alle trazioni, come i giocattoli per bambini. Per questi motivi è stata ricercata un’alternativa che fosse in grado di offrire prestazioni superiori ad un costo sempre non eccessivo.

Nuovi materiali per la stampa 3D

Allo scopo di ridurre gli svantaggi derivanti dall’utilizzo dell’acido polilattico per la stampa 3D alcune aziende hanno cercato delle alternative valide e ugualmente economiche per consentire la lavorazione di oggetti tramite queste avveniristiche stampanti. Un’azienda tedesca, in particolare, che si occupa proprio di produrre le stampanti 3D ha messo a punto un nuovo materiale plastico, a base di poliuretano liquido, capace di superare le prestazioni degli altri sistemi di stampa Il poliuretano ha, infatti, proprietà isotropiche che gli consentono, diversamente dagli altri materiali che sono anisotropici, di rispondere meglio alle stimolazioni meccaniche. Inoltre, il poliuretano si può lavorare ad uno stato liquido e praticamente a temperatura ambiente, caratteristica che rende il prezzo del poliuretano per la stampa 3D ancora più vantaggioso in quanto necessita di molta meno energia.

Il deposito del materiale avviene tramite un’apposita siringa sempre a temperatura ambiente, e ne consente la modellazione. Quali sono, quindi, i vantaggi del poliuretano liquido rispetto agli altri materiali? Sicuramente la versatilità, in quanto con questo tipo di strumento, utilizzato da anni per l’isolamento a livello edile, si potranno creare oggetti meno rigidi, e molto più capaci di rispondere bene alle sollecitazioni, rispetto a quanto avveniva con le bobine originali. Inoltre, si potrà combinare la caratteristica della modellabilità con quella dell’estrema resistenza: sarà quindi possibile creare non solo oggetti per l’uso comune ma anche pezzi fondamentali per le industrie, da quella meccanica a quella di precisione, ad un costo nettamente inferiore rispetto a quello attuale. Il tutto con la sicurezza data dall’applicazione tecnologica della stampa in tre dimensioni.

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