Selezionare il formato, valutare incidenza dei costi di spedizione e rapporto qualità-prezzo, senza trascurare le alternative presentate dalle tipografie tradizionali. Trovare siti per stampare foto che assicurino qualità e convenienza non è semplice. L’idea di ricevere, con un click, le proprie immagini riprodotte in ottima risoluzione è davvero allettante. Ma come scegliere il portale a cui affidarsi?


Alcuni utenti nutrono ancora diffidenza verso i siti per stampare foto, malgrado i rilevanti vantaggi. La comodità è forse il più evidente, ma non è l’unico aspetto. Nella maggior parte dei casi, rispetto alle stamperie fisiche, il web conviene. È poi tendenzialmente associato a tempi operativi e di consegna contenuti. 


Nella prospettiva di alcuni consumatori, però, il ricorso a risorse digitali per la stampa è controproducente perché non si può subito appurare la qualità del prodotto. Il cliente è inoltre costretto a pagare anticipatamente, a dispetto delle comuni transazioni nel mondo non digitale. 


C’è infine il fattore autorevolezza. Quanto sono credibili i siti per stampare foto presi in esame? Oggi, con lo sviluppo di piattaforme per la condivisione di esperienze e informazioni, qualche dettaglio in più rispetto al passato possiamo ottenerlo. Ci sono portali specializzati che mettono a disposizione recensioni certificate degli utenti, ad esempio Trustpilot


Come criterio generale, per appurare la credibilità del sito, conviene accertarsi sulle credenziali della società che si occupa della stampa: dove si trova, qual è la sua partita Iva? E quanto al pagamento, vanno evitati tutti quei siti che non prevedono sistemi sicuri e tracciabili come PayPal.  


Con la digitalizzazione dei servizi abbiamo assistito, soprattutto nel corso degli ultimi anni, allo sviluppo della stampa online. Attualmente quindi sono reperibili operatori specializzati nella tipografia di qualità con anni di esperienza nel settore, l’importante è ritagliarsi del tempo per realizzare un accurato processo di selezione. 


Nell’ambito dei criteri di valutazione c’è l’ottimizzazione, in termini di usabilità, del sito. L’utente compirà, in autonomia, alcune scelte pertinenti la stampa. Meglio che il portale le renda semplici, come intuitiva dovrebbe apparire in generale la navigazione durante l’intero processo che porta all’invio dell’ordine di stampa. 


Un altro fattore in grado di fare la differenza è l’assistenza clienti: in caso di dubbi o bisogno di maggiori informazioni il sito ha uno strumento per mettersi in contatto con lo staff dell’azienda? Se la risposta è no, allora è preferibile rivolgersi altrove. 


Il sito potrebbe inoltre applicare dei costi nascosti: ad esempio costi fissi aggiuntivi a fronte di un piccolo ordine. In generale, puntando sulla quantità cresce il risparmio: la stampa di 500 foto potrebbe costare come quella di 700. Dipende dalla politica commerciale.  


Alcuni siti per stampare foto consentono di fare ritocchi o modifiche alle immagini, in certi casi consentono persino la creazione di album con relativa impaginazione. In pochi click si possono regolare i colori, aggiungere testi, effetti, eccetera. Anche questo è un criterio pertinente quando ci si trova a esaminare l’offerta digitale. 


L’alternativa a tutte le soluzioni web rimangono le tipografie tradizionali, che possono presentare degli aspetti positivi, come il contatto diretto con il responsabile della stampa e la possibilità di visionare degli esempi. Al contempo tuttavia ci sono dei lati negativi da tenere in considerazione, come le tempistiche che spesso richiedono molti giorni per il completamento di un ordine e talvolta vengono pure disattese, rendendo decisamente preferibile l’ordine online considerando anche i tempi di consegna. Ma il fattore negativo principale sono sicuramente i costi, spesso ragionevolmente più alti per le maggiori spese che una tipografia, magari ben posizionata in città, deve sostenere.


In conclusione troviamo anche le soluzioni ibride, a metà tra le tipografie tradizionali e la stampa online. Sono le colonnine per la stampa self-service, un compromesso pratico che tuttavia è utile solo per chi deve fare poche stampe e non ha particolari necessità in termini di formato o di editing dell’immagine.

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