Warhammer Chaosbane - PS5 - Recensione


Anche per le console di ultima generazione, come PlayStation 5 e Xbox Series X/S, è disponibile finalmente la nuova versione di Warhammer Chaosbane già a partire dal 19 Novembre. 

La nuova versione avrà come titolo Slayer Edition e sarà una versione più completa del gioco, tanto da includere tutti i pacchetti DLC (12 pacchetti in tutto), e tutti gli aggiornamenti tra cui Keela e la Torre del Caos. Ora non resta che capire quali sono le differenze ed eventuali sviluppi rispetto alla versione uscita quasi un anno e mezzo fa per PlayStation 4, PC e Xbox One. 

Per prima cosa si tratta di un’esperienza ludica e visiva del tutto superiore, considerando la risoluzione 4K e i 60 frame al secondo. Non ci perde in tanti e inutili preamboli: si entra subito nel vivo del gioco e del divertimento. Bisogna solo scegliere il livello di difficoltà che si vuole affrontare e il personaggio in cui ci si vuole immedesimare, e il gioco è fatto. 


Si viene immediatamente catapultati in sotterranei angusti, tenebrosi e spaventosi, animati da altrettante creature demoniache. La struttura del gioco, per alcuni punti, sembra riprendere molto la prima versione, Diablo. Anche qui, infatti, domina la visuale dall’alto. 

Questo è il punto di vista da cui viene inquadrato il campo base, dove si prendono tutte le decisioni e le missioni, e dove non si vede mai la luce del sole. Si combatte sempre nei sotterranei e anche lì dove vi sono dei momenti vissuti in superficie, tutto comunque è avvolto dal buio e dalle tenebre. Insomma, senza prolungarci troppo, Warhammer Chaosbane è un gioco di lotta contro creature mostruose e indemoniate: guerrieri, arcieri, maghi… Un game essenziale, scarno di elementi, o meglio, privo di tanti accessori inutili che spesso servono poco all’anima del gioco stesso e creano confusione nella mente del giocatore. 

L’obiettivo è semplice e chiaro, come chiaro e semplice è per il giocatore il modo di raggiungerlo. Ed è proprio per questo che molto spesso Warhammer Chaosbane viene considerato come una sorta di coin up, ovvero, uno di quei vecchi giochi presenti un tempo nelle sale giochi, in cui, una volta inserita la monetina per far partire il gioco, si iniziavano a ripetere sempre le stesse azioni per un certo periodo di tempo, fino a quando non si vinceva o non si veniva uccisi.

Ecco perché forse più che la modalità singleplayer, andrebbe valorizzata e considerata maggiormente quella multiplayer. Un modo per abbattere la noia e la monotonia, spesso nemiche acerrime di questo gioco, e divertirsi un po' di più. Un gioco vecchio stampo, senza tante pretese, che però non manca di regalare momenti goliardici ad amici riuniti in gruppo. 

Per esempio, a sorprendere tutti è la presenza di un nuovo personaggio: Jurgen Haider, il cacciatore di streghe. Perfetto tanto nelle lotte vis a vis, quanto in quelle ad una certa distanza, Jurgen risulta essere un personaggio vincente per la potenza della sua pistola e per i suoi poteri che provengono direttamente dalla sua fede in Sigmar. Jurgen, così come tutti i personaggi, muovono i suoi passi al tempo della Grande Guerra contro il Caos nel 2301. Periodo in cui vengono narrate le imprese di Magnus il Pio, incoronato poi re, e imprigionato da un’incantatrice nota come “Hambinger”, che lo tiene in bilio tra la vita e la morte per mezzo di un terribile incantesimo. 

A noi, e al nostro personaggio, spetta il nobile e arduo compito di salvare il re. E qui ci si trova di fronte al primo grande problema, ovvero la scelta del personaggio giusto. Ognuno di questi ha un proprio modo di combattere e di affrontare il nemico. 


Cercando e prendendo delle gemme si potrà ottenere dei punti da investire nello sviluppo e nella crescità delle abilità del proprio personaggio, non per tutti. Inoltre ogni eroe ha un potere bloodlust che dona invincibilità per un certo periodo di tempo e che si ricarica lentamente solo dopo aver accalappiato sfere energetiche rilasciati da alcuni mostri sconfitti. 

Questo costringe il giocatore a prestare grande attenzione nei combattimenti, poiché queste sfere appaiono sullo schermo solo per pochissimi secondi. Quindi occhi ben aperti! Poca varietà nei nemici, eccezion fatta per i boss intermedi e finali che forse richiedono un po' di tattica in più. 

Per tutti gli altri la modalità di lotta è più o meno identica e questo sollecita poco il giocatore, che in maniera quasi meccanica e prevedibile risponde agli attacchi. Altrettanta ripetibilità anche nelle mappe dal momento che ci si ritrova più e più volte sempre negli stessi punti di una mappa. Sfide diverse, ma con gli stessi nemici e negli stessi scenari. Insomma, un po' noioso direi.

L’aspetto tecnico, invece, è il vero punto di forza. Effetti visivi, sonori e animazioni che ben rendono l’animo dei combattimenti e servono a creare le giuste atmosfere e a suggerire le giuste emozioni.

WARHAMMER CHAOSBANE - PS5 - VOTO: 6.8 alert-success

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