Gaming, le mani dell’Asia sul gioco da mobile

Ormai l’equazione è semplice: dove c’è uno smartphone c’è anche un gioco. Dove c’è il mobile, quindi, c’è il gaming. Su tutta la popolazione mondiale, che nell’anno in corso ammonta ad almeno 7 miliardi e 900 milioni di persone, almeno la metà possiede uno smartphone. Stando ai numeri messi in giro da NewZoo, entro la fine del prossimo anno arriveremo a superare la quota dei 4 miliardi di utenti smartphone, una cifra che corrisponde al 49% della popolazione mondiale, 56% se si considera solo l’Asia. 



Un fenomeno in crescita

Una crescita incredibile, pari al 6.1% su base annuale, capace di raggiungere e superare tra due anni anche quota 4 miliardi. Un numero importante, che si lega adesso ad una nuova tecnologia: quella del 5G. Per il momento solo il 15% dei cellulari esistenti, ovvero otre 703 milioni, prevede e supporta questa tipologia di connessione, ma saranno sempre di più i device capaci di farlo, dal momento che nei prossimi anni entreranno sul mercato 2,4 miliardi di dispositivi 5G. Una fetta enorme di mercato che si riversa soprattutto su due ambienti. 


Il giro d’affari del mobile gaming

Il gambling, innanzitutto, dal momento che come si legge su GiochidiSlots il 2021 è stato l’anno di svolta. Complici anche le chiusure e le restrizioni varate dai Governi per fermare l’avanzata del Covid 19, milioni di giocatori nel mondo si sono spostati dal gioco terrestre a quello online, cercando in rete slot machine, casinò virtuali e tanto altro ancora. Ma in seconda battuta a beneficiare di questa esplosione del mobile è stato anche il gaming. Quello appena concluso è stato l’anno dei record per i giochi da dispositivi cellulari, che ha fatto registrare un giro d’affari di 90,7 miliardi di dollari. Numeri in crescita anche se si guarda al domani del settore: nel periodo tra 2019 e 2024, la crescita del mercato del mobile gaming sarà 11.2%, arrivando quindi a toccare nel 2024 quota 116,4 miliardi di dollari.

Il più grande paese, ovviamente, a generare questi ricavi è la Cina, con oltre 31 miliardi di dollari, seguita dagli Stati Uniti, dal Giappone, dalla Corea del Sud e dall’India. Una vera e propria egemonia asiatica, insomma con l’Europa geografica rappresentata solo dal Regno Unito e dalla Germania. Numeri che devono essere interpretati e compresi: è tempo di investire anche nel nostro continente nello sviluppo del mobile gaming. Una torta troppo ricca per lasciarla tutta agli altri continenti. 

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