Case per single, vantaggi e svantaggi: dall’organizzazione degli spazi alle spese quotidiane

Qualcuno obietterà che si tratta di una scelta di vita, ma ci sono alcune considerazioni da fare. Vivere da single, dunque da soli in una casa, comporta delle spese che bisogna affrontare senza il supporto finanziario di un partner. Significa che i costi sono maggiori, ma, al contempo, esistono anche dei vantaggi innegabili, che in parte compensano le spese maggiori. Vediamo quindi di studiare ogni singolo aspetto di chi sceglie di vivere da solo in una “casa per single”.


Quali sono le caratteristiche principali delle case per single

Le case per single sono più piccole, ed è ovvio che sia così. A meno di non avere esigenze particolari, un single non ha bisogno di un’abitazione molto grande, ma può accontentarsi tranquillamente di un classico monolocale, magari corredato da uno spazio esterno come il balcone, il terrazzo o il giardino. Per quel che riguarda le spese domestiche, recenti ricerche sostengono che una casa, vissuta da single, costa il 45% in più. Sul totale pesano soprattutto le spese alimentari, dal cibo alle bevande, fino ad arrivare alle bollette, che non possono essere suddivise fra i due partner. Come anticipato poco sopra, però, la vita da single ha anche dei vantaggi, soprattutto per le persone con un carattere particolare. Chi ama la solitudine e la tranquillità in casa chiaramente esulterà in una situazione del genere. Anche chi lavora in remoto, e non ama essere disturbato, di solito predilige vivere i propri spazi senza condividerli con il proprio partner. Vivere da soli vuol dire anche avere la piena libertà di arredare la casa a propria immagine e somiglianza, senza dover condividere idee e spazi.

Quanto costa vivere da soli e come gestire le spese in casa

Naturalmente, se la casa è in affitto, il canone della locazione dipenderà da mille fattori diversi, ma in media si attesta intorno ai 500 euro mensili. Le spese salgono a 1.500 euro di media se si considerano tutti gli altri fattori, comprese le utenze domestiche. Di conseguenza, non avendo un partner con il quale dividere le spese, è importante imparare quanto prima a gestirle con intelligenza e con oculatezza. In merito alle bollette, esistono alcune soluzioni valide per riuscire a ridurre i consumi domestici, come ad esempio quelle proposte da ENGIE, che consentono di risparmiare sulle spese di casa, pesando meno sulle spalle dell’unico inquilino. Alle varie spese domestiche, poi, bisogna aggiungere anche i costi dell’automobile, e le classiche spese accessorie, insieme a quelle impreviste. È sempre il caso di mettere da parte un piccolo budget per le emergenze.

SCRIVI UN COMMENTO

scrivi un commento

Nuova Vecchia