'Se piovessero stelle su queto deserto' di Javier Zamora - dal 4 ottobre in libreria

"Viaggio".  È passato più o meno un anno da quando i miei genitori
hanno usato questa parola per la prima volta:
«Un giorno, farai un viaggio per venire da noi. Come un'avventura.»

Se piovessero stelle su questo deserto
Una storia vera


il libro di Javier Zamora
Dal 4 ottobre in libreria


Un'odissea moderna in cui la scrittura luminosa di un poeta ci restituisce con tenerezza e bruciante onestà il racconto di una fuga verso la speranza.

Per informazioni e richieste potete contattarmi ai numeri in calce.
Un saluto,
Francesca Pieri

Javier Zamora
SE PIOVESSERO STELLE
SU QUESTO DESERTO

Una storia vera

 


ISBN 9791221202731
pp. 448 | 20 euro 
Data di uscita: 4 ottobre

«Questo è un libro magnifico, chiaramente scritto da un poeta. Guida il lettore visceralmente attraverso ogni momento dell’epico viaggio di Javier Zamora.» Dave Eggers

«Il memoir che aspettavamo da decenni.» Sandra Cisneros

«Una rivelazione, un nuovo punto di riferimento per la letteratura di migrazione.» Francisco Cantú

Javier ha nove anni e va a scuola dalle suore in una piccola città del El Salvador. La sera si sdraia sul letto con la Tia Mali e insieme guardano le stelle dalla finestrella sul soffitto. Una volta ha vinto la gara di grammatica ed è finito in tv (ha addirittura stretto la mano al presidente!), ha paura di squali, anaconde, iceberg, alligatori e in generale di qualsiasi cosa nuoti. Il suo sogno più grande è raggiungere i genitori negli Stati Uniti, dove la neve è più bianca del bianco e si mangia sempre pizza. Dove ci sono giocattoli per tutti e dove potrà abbracciare di nuovo la sua mamma. 
Oggi Javier vive negli Usa, è diventato un poeta, uno scrittore e un accademico e ci racconta la sua incredibile storia in questo libro preciso e acuminato, profondamente umano. Partire però non è stato semplice, arrivare ancor meno. Affidato a un gruppo di estranei che per tremila miglia saranno la sua unica famiglia; a bordo di pullman fatiscenti, immobilizzati dalla paura di mostrare i passaporti falsi; su imbarcazioni di fortuna, lottando contro il mal di mare con decine di altri migrantes; nascosti per giorni in alloggi improvvisati, in compagnia di trafficanti senza scrupoli.
Il viaggio dovrebbe durare due settimane, ma queste si trasformeranno in due lunghi mesi, senza poter comunicare con chi è rimasto indietro né con chi lo aspetta oltre la frontiera. Fra arresti, fughe, implacabili camminate nel deserto e fucili puntati, attraverso il Guatemala e il Messico il viaggio di Javier si trasforma in un’avventura costellata di personaggi squallidi, giorni di fatica e paura e una serie infinita di promesse infrante. Ma anche nella scoperta della gentilezza e dell’amore che si possono trovare nei luoghi e nei momenti più inaspettati. È la storia di Javier, ma è anche la tragica realtà di milioni di persone invisibili che ogni giorno cercano di passare attraverso i confini in cerca di un futuro migliore, milioni di persone che non hanno avuto altra scelta che lasciare la propria casa.

 

Javier Zamora è nato a El Salvador nel 1990. I suoi genitori hanno lasciato il paese quando era piccolo per fuggire dalla guerra civile salvadoregna finanziata dagli Stati Uniti. La sua raccolta poetica di debutto, Unaccompanied, esplora l’impatto che la guerra e l’emigrazione hanno avuto sulla sua famiglia. Zamora è stato uno Stegner Fellow a Stanford e un Radcliffe Fellow ad Harvard. 

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