Aqua Moto Racing Utopia – Recensione

Aqua Moto Racing Utopia, pubblicato da Big Ben Interactive per Nintendo Switch, è l’espressione del desiderio di riportare in vita un vecchio cult che ha fatto la storia su Game Boy e Nintendo 64, ovvero Wave Race.

Ve lo ricordate? Un vero e proprio omaggio al passato, tanto che si è deciso di non inserire al suo interno elementi aggiuntivi rispetto all’originale già sperimentato su PC e console.

Pertanto il gameplay è il medesimo: ci sono dei tracciati acquatici e le gare consistono nel passare tutti i checkpoint delle boe dal lato giusto. Sarà infatti il colore delle boe a stabilire il lato giusto da percorrere: a sinistra se sono gialle, a destra se sono rosse.

Sono concessi solo tre errori, in caso contrario si balza all’ultimo posto della classifica della gara con il rischio di essere eliminati. Rampe, scorciatoie e piccoli ostacoli messi un po’ qua e là servono per movimentare il gioco e creare un po’ di suspence.

La dinamica del gioco appare quindi molto semplice e il giocatore molto spesso tende a sottovalutarlo. Non commettete questo errore: il desiderio di riproporre l’acqua in tutta la sua veridicità spesso ha portato ad una esasperazione estrema di quelle che sono le sue caratteristiche fisiche, per cui spesso e volentieri si ha la sensazione di essere su una superficie gommosa piuttosto che su una superficie acquosa.

In poche parole è assai complicato destreggiarsi nei tracciati dal momento che le moto d’acqua non riescono a sfrecciare come dovrebbero, e solo l’esperienza e la pratica posso consentire al giocatore di superare al meglio le prove imposte, che risultano impossibili nelle prime ore di gioco.

Esistono diverse categorie con le quali il giocatore può misurarsi, ognuna con un livello di difficoltà crescente. Portare a termine una gara vuol dire accumulare dei crediti che consentono l’acquisizione di nuovi bolidi acquatici, differenti per accelerazione, velocità e capacità di effettuare acrobazie. Alquanto interessanti risultano essere poi le gare denominate Freestyle, in quanto spronano il giocatore a mettere in campo tutta la fantasia di cui è dotato per dar vita a strabilianti acrobazie aeree e terrestri e accumulare cosi crediti aggiuntivi.

Sebbene questo tipo di gare risultino le più entusiasmanti per il giocatore, non sempre è oro tutto ciò che luccica. Infatti le gare Freestyle hanno due difetti: il leggero input lag a cui si unisce l’artificiosità di alcune mosse, e le difficoltà di collisione tra le moto d’acqua e le rampe. E poi ben dieci ambientazioni paesaggistiche differenti in cui sbizzarrirvi, sette modalità di gioco( tra cui il multiplayer locale in splitscreen per un massimo di 4 giocatori), più di cinquanta gare studiate e ideate per voi, quaranta diverse moto d’acqua da sperimentare e infinite opzioni proposte per personalizzare al meglio il vostro avatar.

Insomma il divertimento è assicurato, a condizione che siate consapevoli dei limiti di questo gioco che non vuole in nessun modo superare il suo predecessore, ma semplicemente ricalcarne le orme. Sono necessarie quasi 5-6 ore per ottenere tutte le medaglie d’oro disponibili, per cui mettetevi comodi!

6.7
Fair
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La tecnologia è pane quotidiano per i miei denti, mi piace essere aggiornata in ambito multimediale e tecnologico. Adoro The Walking Dead e tutte le serie horror in genere. Sono una grande tifosa della Ferrari e il tempo libero lo trascorro facendo lunghe pedalate con i miei bambini!

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