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Dalle invasioni spaziali alle Olimpiadi di Parigi

Vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi restando seduti in poltrona? Potrebbe non essere così incredibile come pensiamo. Perché ai Giochi Olimpici di Parigi in programma nel 2024 potrebbero esserci anche i cosiddetti eSport.

Di cosa si tratta?

Con la contrazione dei termini anglosassoni electronic sports, appunto eSport, sono indicati quelli che in Italia chiamiamo genericamente sport elettronici oppure videogiochi.

Nei mesi scorsi il CIO, Comitato Olimpico Internazionali, ha dichiarato che gli eSport “possono essere considerati delle discipline agonistiche vere e proprie”, inoltre “i giocatori coinvolti si preparano e allenano con un’intensità che può essere paragonata a quella degli atleti delle discipline tradizionali”.

E’ bene però precisare che una decisione sulla loro presenza in Francia sarà presa solo all’indomani delle Olimpiadi del 2020.

Intanto la prossima estate, fra il 18 agosto ed il 2 settembre, saranno protagonisti ai Giochi Asiatici di Giacarta, anche se solo in versione dimostrativa (mentre nel 2022 faranno ufficialmente parte della rassegna orientale che si svolgerà in Cina).

A ben guardare però non è una decisione arrivata all’improvviso.

A riprova di ciò è sufficiente ricordare un solo evento accaduto ormai quasi quant’anni fa: nel 1980, negli Stati Uniti d’America, ebbe luogo un torneo di “Space Invaders”. Oltre diecimila giocatori provenienti da tutto il paese si sfidarono per ore a quello che secondo il Guinness World Record è stato il videogioco più redditizio della storia. Alla guida di un rudimentale cannone mobile, ma solo orizzontalmente e limitatamente al fondo del monitor tivù, i giocatori erano impegnati a respingere l’assalto di centinaia e centinaia di alieni.

Insomma, un prodotto davvero molto semplice se confrontato agli attuali videogiochi sempre più simili a dei film in 3D.

Ma curiosamente l’obiettivo dei ragazzi degli anni Ottanta era lo stesso degli attuali millennials: fare più punti degli avversari.

E la stessa regola è applicata alle competizioni negli eSport, che possono essere affrontate in due distinte modalità: individuale, il confronto è quindi solo sul punteggio ottenuto e la posizione finale di ogni singolo concorrente è data da una classifica; in versione multiplayer, sfidandosi in un tutti contro tutti, oppure realizzando vere e proprie squadre, e il vincitore oppure i vincitori saranno quel giocatore o quel team che avrà avuto la meglio su tutti gli altri singoli utenti oppure squadre.

A riprova dell’interesse, soprattutto fra le nuove generazioni, che gli eSport stanno raccogliendo c’è l’arrivo dei principali bookmaker internazionali anche in questo settore. Ma non solo. Perché recentemente hanno visto la luce anche siti web come scommettere-esport.com dove gli utenti interessati troveranno tutte quelle notizie necessarie ad avvicinarsi al mondo delle scommesse sugli incontri fatti dai giocatori o dalle squadre professionali di videogame. Ricordando sempre, come avviene per gli sport reali, di giocare responsabilmente e con moderazione.

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La tecnologia è pane quotidiano per i miei denti, mi piace essere aggiornata in ambito multimediale e tecnologico. Adoro The Walking Dead e tutte le serie horror in genere. Sono una grande tifosa della Ferrari e il tempo libero lo trascorro facendo lunghe pedalate con i miei bambini!

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