Detroit Become Human – Recensione

Pubblicato il 25 Maggio 2018 e ideato per PlayStation 4 dallo studio Quantic Dream, Detroit: become Human è un gioco di avventura grafica.

Da un punto di vista narrativo il videogioco in questione sembra riprendere il contesto sviluppata nel demo Kara, realizzato il 7 Maggio 2012 sempre dallo studio Quantic Dream per presentare la nuova tecnologia motion captare sperimentata su PlayStation 3; mentre, da altri punti di vista sembra riproporre elementi di altri titoli precedenti come Heavy Rain o Beyond: due anime.

In questi ultimi due, infatti, il giocatore è lasciato completamente libero dinanzi ad una serie di scelte da fare, proprio come accade in Detroit: become human, e questo comporta un finale aperto, o meglio, molteplici finali possibili.

La trama del videogioco ruota intorno alla vita di tre personaggi, tutti e tre androidi. Le loro vite prendono forma e si sviluppano in una Detroit futurista del 2038. Sono passati ormai molti anni da quando la CyberLife, nota azienda tecnologica fondata da Elijah Kamski, ha introdotto sul mercato gli androidi, ovvero vere e proprie macchine antropomorfe progettate per compiere qualsiasi tipo di azione, dal semplice lavoretto in casa al mantenimento della sicurezza e la lotta in caso di guerra.

Ce ne sono tanti in giro per il mondo, forse fin troppi, tanto da generare un sentimento di malcontento tra la popolazione che si sente derubata del lavoro da queste macchine che, pur rispondendo agli ordini degli umani e pur avendo sembianze antropomorfe, al contrario degli umani non hanno un cuore e per questo sono incapaci di provare qualsiasi forma di sentimento.

Non provano paura, gioia, tristezza o amore, né sono in grado di manifestarlo all’esterno. Tuttavia in Detroit: become human, per la prima volta compaiono i cosiddetti androidi devianti, ovvero androidi in grado di provare sentimenti e quindi in grado di ribellarsi ai propri padroni, senza non poche preoccupazioni da parte della CyberLife e del governo.

E così umani e androidi si ritrovano nel bel mezzo di una fragile convivenza. Il giocatore si troverà a tu per tu con gli androidi e le loro intricate vite, continuamente messi alla prova o dinanzi a scelte che cambieranno le loro esistenze, così come gli scenari finali del videogioco. Ma proviamo a conoscere i personaggi e le caratteristiche che li contraddistinguono. Prima fra tutti vi è Kara, un giovane androide appena prodotto.

Dal carattere fortemente ribelle e indipendente, Kara si è sottratta ai piani e ai programmi dei suoi creatori, e, scappando dalla struttura in cui aveva preso forma, si presenta come un androide deviante. Purtroppo Kara si scontrerà non poche volte con gli umani e il loro difficile mondo: per cui la sua sfida più grande sarà quella di riuscire a trovare un posto nel nuovo mondo.

Poi abbiamo Connor, l’investigatore. Come tutti i detective che si rispettano, anche Connor si presenta come un personaggio cinico, calcolatore, sempre pronto a mettere la ragione è la logica dinanzi ai sentimenti. Ed è per questo motivo che Connor è spietato e senza scrupoli nel dare la caccia agli androidi cosiddetti devianti che si sono ribellati ai loro padroni per interfacciarci con il mondo esterno in maniera criminale.

E infine c’è Markus che ha un ruolo centrale in tutta la storia e rappresenta il punto di incontro tra l’investigatore Connor e l’androide Kara. Anche Markus è un personaggio per così dire anomalo e anche lui, come Kara, si è ribellato con forza e violenza ai suoi creatori fuggendo dalla struttura in cui si trovava. Ma a differenza di Kara, che rimane sempre al margine e in solitudine, Markus dimostra sin da subito di avere un carattere scoppiettante, trainante e ammaliante, proprio come un leader. Ed è così che Markus si pone alla guida di un gruppo di androidi attivisti e rivoluzionari contro gli umani.

E durante il gioco le numerose scelte e bivi a cui Markus è sottoposto consentiranno al giocatore di optare per le vie pacifiche o per la violenza.

Un gioco tutto da scrivere e modificare di continuo, delle storie emozionanti e personaggi in grado di toccare le nostre corde emotive più nascoste. Tutto questo è Detroit: become human è molto altro. Ma spetta a voi scoprirlo, lanciandovi in questa meravigliosa avventura.

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