Kaspersky Lab, società multinazionale di sicurezza informatica, celebra quest’anno i 20 anni di attività da quando, nel 1997, Eugene Kaspersky insieme a tre partner la fondarono. Dai 19 iniziali, oggi Kaspersky Lab conta più di 3700 specialisti, opera in 200 Paesi con 35 uffici in 31 Stati e le sue soluzioni proteggono oltre 400 milioni di utenti e più di 270.000 aziende in tutto il mondo.

Per parlare di un futuro oltre la Terra, Kaspersky Lab ha invitato Chiara Cocchiara, System Operations Engineer di EUMETSAT, organizzazione europea per il controllo dei satelliti meteorologici, che ha partecipato a una simulazione della vita su Marte (Mars Analogue Mission) organizzata dalla Mars Society. La missione, della durata di due settimane, è avvenuta nel deserto dello Utah negli Stati Uniti. L’equipaggio di 7 persone ha vissuto all’interno di una stazione spaziale simulando le condizioni di vita di una missione nello spazio, testando vari tipi di dotazioni, come ad esempio le tute, un Rover, ma anche il cibo e sottoponendosi a una serie di test sia fisici che psicologici.

Questo tipo di simulazione permette di evidenziare tutte le possibili minacce alla sicurezza dei dati che una missione spaziale nasconde. I rischi possono essere dovuti a cause accidentali, tra cui gli errori umani ma anche intenzionali come potrebbero essere quelli causati da azioni di terroristi e hacker. Infine ci possono essere cause non umane come ad esempio i guasti alle apparecchiature, fenomeni naturali ecc. Le minacce possono colpire dati confidenziali, manomettere dati fondamentali per operazioni critiche o renderli non accessibili.

Per parlare di attacchi moderni e possibili attacchi futuri è intervenuto Giampaolo Dedola, Security Researcher del Global Research and Analysis Team di Kaspersky Lab. Dedola ha spiegato la declinazione dell’Internet of Things in termini di smart home e wearable & medical devices.

Un altro ambito in cui presente e futuro delle minacce si incontrano sono le auto connesse. Le auto integrano sempre più tecnologie connesse che risultano vulnerabili nei confronti degli attacchi informatici. Per questa ragione è fondamentale che le aziende automotive e quelle di sicurezza collaborino.

In questa ottica, Kaspersky Lab prende parte ad iniziative in grado di combinare l’eccellenza umana, l’arte e l’IT. L’azienda sostiene infatti, in occasione dell’anniversario dei 20 anni di attività, diverse iniziative culturali. Nel 2017, Kaspersky Lab è stata sponsor della prima Antarctic Biennale, un viaggio che ha coinvolto un centinaio di persone provenienti da tutto il mondo – artisti, architetti, ricercatori e filosofi – per esplorare e creare un futuro culturale universale per l’Antartide.

Inoltre, come annunciato di recente, Kaspersky Lab ha stretto una partnership di sponsorizzazione con il team di Formula E DS Virgin Racing e si occuperà della protezione dalle minacce informatiche dei dispositivi del team. Questa iniziativa è particolarmente interessante anche per l’Italia, visto che il 14 aprile 2018 ci sarà a Roma una tappa dell’e-Prix.

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