Minecraft Story Mode per Nintendo Switch – Recensione

Il 25 agosto il mondo intero ha potuto scoprire il fantastico mondo di Minecraft Story Mode, ideato per Nintendo Switch da TellTale Games.

Fonte d’ispirazione per l’intero gioco è stata senza alcun dubbio il videogioco sandbox Minecraft.

Cinque episodi, già lanciati tra ottobre 2015 e marzo 2016, a cui si aggiungono altri tre episodi del 2016.

Perni portanti della storia invece sembrano essere un gruppo di eroi chiamato “Ordine della Pietra”, da un lato, e un gruppo di amici (Jesse, il protagonista; Axel; Olivia e Reuben il maialino), dall’altro.

Nel primo episodio tutto si svolge in occasione di una competizione, EnderCon: la banda di amici scapestrati ha tutta l’aria di voler vincere la competizione ed incontrare cosi Gabriel, un guerriero appartenente all’Ordine della Pietra.

Si scontrano cosi i due differenti schieramenti di personaggi, ai quali si aggiungono poi una schiera di zombie che inseguono il maialino Reuben scappato via dalla competizione, e Petra, un’amica di Jesse, che porta con sé la testa di uno scheletro.

Del resto Minecraft Story Mode è proprio questo: un continuo e incalzante accavallarsi di personaggi diversissimi tra loro, le cui storie si intrecciano dando vita ad una trama fitta di eventi mozzafiato, come quello che vede protagonisti Petra e Ivor.

A quanto pare, infatti, la testa di scheletro serve a Petra come merce di scambio per ottenere un diamante da Ivor. Jesse si lascia coinvolgere e si presenta al luogo dello scambio con Petra per poi scoprire che è tutta una truffa enorme.

Quando i due se ne accorgono è oramai troppo tardi e l’inseguimento dell’uomo sembra essere la loro unica salvezza. Amici e nemici da combattere, decisioni da prendere in poco tempo ma che determineranno la scelta della squadra da mettere in campo, cosi come l’andamento della trama stessa.

Da un punto di vista della grafica Minecraft Story Mode non teme confronti e dimostra una certa cura per i dettagli, soprattutto nelle ambientazioni. L’audio in inglese si ricollega perfettamente e in maniera del tutto fedele al gioco originale a cui fa capo, tuttavia questo può rappresentare un limite per chi non si mastica bene l’inglese, come per esempio i bambini.

Ma se da un lato il gioco sorprende per queste sue caratteristiche grafiche di alto livello, dall’altro lato deludono fortemente i checkpoint spesso troppo lunghi che causano una riduzione di entusiasmo nel giocatore stesso. Non ultima la questione economica: è ben noto a tutti, infatti, che Minecraft Story Mode è un gioco d’avventura ideato e pensato su misura per i giovanissimi.

Per questo motivo molti trovano poco adatto il prezzo fissato, ovvero 50 euro, soprattutto se si considera poi che si tratta di un gioco che in realtà ha alle spalle già due anni di vita sul mercato internazionale.

Insomma a voler tirare le somme forse è il caso di dire che intorno a Minecraft e questo esperimento si erano alimentate aspettative di un certo livello, forse troppo, che sono state totalmente deluse.

Se è vero che la grafica fa un balzo in avanti rispetto a quella originale fatta di enormi pixel e panorami ricreati con cubetti alla Picasso, è altrettanto vero che la trama è poco originale, coinvolge poco il giocatore e si sviluppa con una lentezza che è demotivante.

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