LA NOSTRA VALUTAZIONE
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9.3

Sony è un marchio che negli anni ci ha abituato ad essere una garanzia a livello di prestazioni e qualità dei prodotti, e , in ambito fotografico ha avuto la forza di innovare e di imporsi con prodotti in grado di fare invidia alla più diretta concorrenza.

In ambito mirrorless, la nuova a6500 non è da meno ed offre qualità e ottime prestazioni sia per foto che per video, il prezzo però è da utente professionale.

Prima di partire con la recensione, mi preme fare una premessa: non una una tecnica in materia, per cui la recensione sarà focalizzata sulla mia esperienza d’uso.

La Sony a6500 è una Mirrorless dotata di sensore APC-S CMOS Exmor da 24,2 megapixel, con processore BIONZ X che permette di gestire in maniera ottimale il buffer e la gestione generale della macchina. Questa fotocamera è dotata di sistema 4D FOCUS con messa fuoco velocissima in 0,05 secondi, traducendosi in una mirrorless perfetta per tutti  coloro che devono cogliere l’attimo durante lo scatto.

L’autofocus è a rilevamento di fase a 425 punti che riesce a coprire praticamente quasi tutta l’area inquadrata e grazie alla tecnologia Traking AF Technology è possibile seguire i soggetti in movimento senza grande sforzo.

Il range ISO va da 100 a 51200, cosi da poter scattare anche in condizioni di scarsa luminosità con il rumore ridotto al minimo.

Le novità della Sony a6500 non finiscono qui, infatti per quanto riguarda lo scatto a raffica si raggiungono gli 11 fps se si utilizza il mirino, e 8 fps se utilizziamo il Live View. Senza dimenticare il sistema di stabilizzazione ottica a 5 assi  che compensa fino a cinque stop. Completano infine la dotazione hardware il sensore NFC e WIFI per la condivisione delle foto, il sensore Blueotooth e l’ingresso per il microfono esterno. La batteria integrata garantisce fino a 350 scatti con una sola carica.

COSA MI E’ PIACIUTO

Ci sono alcuni aspetti che mi hanno particolarmente colpito della Sony a6500, primo fra tutti il corpo macchina di qualità: realizzato in lega di magnesio offre un ottima impugnatura e un’ottimo grip durante l’utilizzo. Il peso di 453 grammi (solo corpo macchina) si fa sentire, soprattutto se gli attacchiamo degli obiettivi importanti. A proposito, la Sony a6500 supporta tutti gli obiettivi con attacco E e nel mio caso ho utilizzato l’ottica ZEISS 16-70 mm con apertura massima F4: un’obiettivo che va bene quasi per ogni condizione di utilizzo, anche se io preferisco utilizzare le ottiche fisse, visto il tipo di scatti che amo fare.

Sono presenti tre tasti (C1, C2, C3) personalizzabili in base alle proprie esigenze, anche se io, per il mio modo di scattare, ho configurato un solo pulsante, in quanto gli altri comandi manuali sono facilmente accessibili tramite il pulsante presente a lato dello schermo touch e configurabili tramite lo schermo touch da 3 pollici.

Quello che mi ha maggiormente esaltato è stata la rapidità di messa a fuoco, e la “bravura” della macchina a realizzare foto e video con effetto bokeh, anche durante gli scatti a raffica (modalità che ho utilizzato durante un matrimonio per riuscire ad immortalare al meglio il classico lancio del riso).

Tramite lo schermo touch ho giocato con le modalità di messa fuoco (425 punti a rilevamento di fase) ed ho trovato molto comodo a impostare con un tap sul monitor il punto esatto di messa a fuoco, risultando utilissimo durante gli scatti macro.

La qualità fotografica me l’aspettavo, dall’altronde le macchine Sony sono “famose” per questo, ma sui video è stata una piacevole sorpresa.

Infatti finora per foto e video ho sempre preferito utilizzare due macchine separate (una fotocamera e una videocamera), mentre con questa Sony a6500 mi sono dovuta ricredere proprio per la rapidità della messa a fuoco e di riuscire a tenere i vari soggetti a fuoco.

I video vengono registrati con qualità massima 4K (risoluzione pari a 3840 x 2160 pixel) a 100 Mbps e grazie al sistema di stabilizzazione a 5 assi i video (e anche le foto ndr 🙂 ) sono sempre perfetti e tremolii praticamente inesistenti.

Ma sempre per quanto riguarda i video ha integrato una modalità chiamata Slow and Quick che permette di registrare video fino a 50 più veloci o 4 volte più lenti, cosi da creare spezzoni di video originali che non vanno rielaborati in post produzione per ottenere lo stesso effetto.

Sony mette a disposizione l’applicazione Play Memories per effettuare scatti da remoto: l’accoppiamento tra macchina fotografica e smartphone è stato semplicissimo, grazie al QR code generato delle impostazioni della macchina. Semplice e immediato.

COSA NON MI E’ PIACIUTO

Alcuni aspetti però non mi sono piaciuti: in primis il menu delle impostazioni: troppo ampio e troppo confusionario, tanto che all’inizio ho avuto un po’ di frustrazione davanti a tutte quelle impostazioni.

Ad esempio per settare i video slow motion, bisogna andare delle impostazioni della fotocamera, mentre sarebbe più semplice accedervi dalla modalità di registrazione video (tramite la rotellina).

Sempre per quanto riguarda la modalità video trovo scomodo il tastino posizionato lateralmente per avviare proprio le registrazioni video.

Altro punto che mi fa strizzare l’occhio è lo schermo LCD è si orientabile ma non ribaltabile questo vuol dire che non è possibile utilizzare la camera per effettuare selfie o vlog, ed è un peccato, visto che sarebbe perfetta grazie alla sua velocità di messa a fuoco.

I MIEI SCATTI

(Per visionarli a piena risoluzione guardateli su Flick)
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CONCLUSIONE

In conclusione questa Sony a6500 mi ha davvero soddisfatto per la qualità delle foto, esaltando la mia voglia di scattare foto. La velocità di messa a fuoco è il suo grande punto di forza, sia nelle foto che nei video. Una volta presa dimestichezza con i comandi, sarà un gioco da ragazzi utilizzarla e vi assicuro che diventerà la vostra migliore compagna di viaggio, perché riuscirete a cogliere l’attimo nel 99% dei casi.

Purtroppo il suo prezzo non è popolare, infatti si parla di 1700 euro per il solo corpo macchina o 2800 euro  in kit con l’ottica 16-70 mm F4 Zeiss. Ma d’altronde si sa, la tecnologia si sa la tecnologia si paga.

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