Il 19 Dicembre  è finalmente arrivato il terzo capitolo dell’acclamata serie ispirata al brand di Robert Kirkman, e con A New Frontiers, TellTale è pronta nuovamente a confermare il successo ottenuto con i primi due episodi e ri-scoprire una Clementine cresciuta e più sicura di se.

The Walking Dead: A New Frontier, si compone da cinque episodi con la bella novità che al lancio, la società ha reso disponibile subito i primi due episodi: Ties That Bind Part I & Part II su PS4, Xbox One, dispositivi Android e iOS.

Gli aspetti fondamentali a mio avviso sono due: il primo è che a livello di gameplay non sono presenti innovazioni; infatti i ragazzi di TellTale hanno preferito tenere invariato lo stile di gioco. Ma d’altronde perché cambiare? Il gioco così funziona: emoziona e rende interessante la storia!

Proprio per questo troviamo moltissimi dialoghi, fondamentali per introdurre i nuovi personaggi e per spiegare le varie situazioni che sennò rischierebbero di non essere comprese. Il giocatore si troverà quindi a scegliere tra quattro possibili risposte da dare durante i dialoghi con i vari personaggi. Il tutto contornato da un tempo limite a disposizione, con scelte che avranno conseguenze sul gioco e su quello che gli altri giocatori pensano di voi. Tanto da essere voi i responsabili sulla morte di alcuni personaggi o sul loro allontanamento.

Ma non solo, vivremo anche alcuni sporadici quicktime event giocabili, in cui ci verranno raccontate alcune  situazioni avvenute nel passato (il gioco è ambientato alcuni anni dopo la fine del secondo capitolo). Inoltre, sono presenti anche alcuni momenti, dove potremo girovagare liberamente, interloquire con i vari personaggi e raccogliere oggetti da utilizzare poi per il prosieguo del gioco.

La seconda novità riguarda Clementine: perché in primis non sarà un personaggio “giocabile”, anche se ci accompagnerà per quasi per metà del primo episodio e per tutto il secondo. Qui abbiamo trovato una Clementine, cresciuta, più sicura di se, che all’apparenza ha perso il buonismo che l’aveva accompagnata nei primi due capitoli della saga. Nonostante ciò mi sarebbe piaciuto vedere la narrazione incentrata ancora sul suo personaggio. Ma d’altronde, la scelta di TellTale può essere facilmente  compresa: basare la storia su altri personaggi permette di pensare a filoni narrativi diversi e avere più spunti per il futuro.

Il personaggio principale è Javi, che dopo aver visto diventare zombi il padre, si ritrova a sopravvivere con la cognata Kate e i suoi due figli: Gabe e Mariana.

Ovviamente non vogliamo svelarvi nulla di più della storia, ma possiamo solo confermare che la qualità narrativa è elevatissima, grazie ad una storia che appassiona e che risulta intrigante, con alcuni colpi di scena che vi lasceranno a bocca aperta.

Peccato solo che il gioco non sia stato doppiato in italiano e non siano neanche presenti i sottotitoli nella nostra lingua. Per cui se non masticate bene l’inglese, potreste avere qualche difficoltà nella scelta delle risposte durante i dialoghi.

 

No more articles