Wearable clothes: la tecnologia incontra il mondo del fashion

L’ultimo decennio ha assistito a una costante evoluzione del rapporto tra moda e tecnologia. L’intreccio tra i due settori ha portato al ben noto sviluppo dei tech-gadget e dei dispositivi tecnologici indossabili. Come evoluzione, le aziende del wearable puntano ora alla creazione di abiti hi-tech, indossabili durante l’attività sportiva e nella vita quotidiana.

Si stima che, quest’anno, i profitti generati dalla vendita degli accessori smart raggiungeranno la cifra di 19 miliardi di dollari. L’interesse per dispositivi come smartwatch e fit-tracker continua ad aumentare (nel corso del 2017 Apple ha incrementato del 56% il numero di Apple Watch venduti), ma si ha la sensazione di trovarsi di fronte soltanto alla punta dell’iceberg di quello che è – o che sarà – il connubio perfetto tra moda e tecnologia. La wearable technology non si limita infatti più a un piccolo oggetto da portare al polso. L’interesse delle aziende del settore è sempre più rivolto alla creazione di smart clothes in grado di dialogare con chi li indossa e con l’ambiente esterno.

La sperimentazione tecnologica ha condotto alla produzione di tessuti intelligenti, alla creazione di forme ergonomiche che si adattano al corpo dell’utente e di sensori integrati che consentono l’interazione con gli oggetti. Proprio come è avvenuto nei settori della moda e della tecnologia, così anche il mondo dello sport e quello degli indossabili si stanno in parte muovendo lungo un percorso parallelo. Negli ultimi anni si è assistito a un considerevole incremento dell’uso di tecnologie per incrementare le performance degli atleti. Si pensi alla pionieristica tecnologia Air, introdotta da Nike nel 1987, e costantemente perfezionata tanto da divenire un simbolo inconfondibile del marchio di sportswear americano. Le scarpe Nike Vapormax 97 sono state pensate per rivoluzionare il mondo della corsa: il cuscinetto introdotto nella suola consente di migliorare le proprie prestazioni e trasmette la sensazione di correre sull’aria. 

Quello di connettersi allo smartphone dell’utente è uno dei maggiori vantaggi dei dispositivi wearable, dai calzini smart in grado di monitorare in tempo reale la qualità della corsa alle magliette che rilevano i parametri vitali, fino ad arrivare ai pantaloni intelligenti creati dalla società di fashion-tech Wearable X. Dotati di sensori comunicanti in grado di leggere il movimento e di creare vibrazioni, questi leggings studiati per gli amanti dello yoga possono rilevare una posizione scorretta e indurre chi li indossa a modificarla, riproducendo, in un certo senso, il tocco della mano dell’insegnante. 

Non solo sport, comunque: oggi quasi tutto è wearable. Commuter Trucker Jacket è il nome della giacca di jeans prodotta da Levi’s e dotata della tecnologia Jacquard di Google. Chi la indossa ha la possibilità di interagire a distanza con il proprio dispositivo mobile, compiendo delle gesture su uno smart tag inserito nel polsino. Loomia, una startup americana, ha invece sviluppato un tessuto smart resistente ai lavaggi, in grado di riscaldarsi e di illuminarsi, di registrare parametri come la posizione geografica e di comunicare i dati raccolti a una periferica esterna. E si potrebbero citare numerosi altri esempi, data la crescita di interesse verso gli indossabili.

Stando a una recente analisi di mercato, si prevede che il settore dei wearable chiuderà il 2018 con una crescita dell’8,2% rispetto all’anno precedente. Si stima che gli smartwatch domineranno il mercato, attestandosi sul 44,6% del market share nel 2022. Sarà tuttavia interessante osservare come le tecnologie indossabili si svilupperanno e quanto i brand riusciranno ad adattarle agli abiti, creando prodotti sempre più innovativi ma dal design accattivante, in grado di essere apprezzati da un mercato più ampio e meno di nicchia rispetto a quello attuale. 

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La tecnologia è pane quotidiano per i miei denti, mi piace essere aggiornata in ambito multimediale e tecnologico. Adoro The Walking Dead e tutte le serie horror in genere. Sono una grande tifosa della Ferrari e il tempo libero lo trascorro facendo lunghe pedalate con i miei bambini!

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